QUALI MATERIALI INNOVATIVI PER LA STAMPA 3D? - ARRK

QUALI MATERIALI INNOVATIVI PER LA STAMPA 3D?

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ARRK, al tuo fianco nello sviluppo prodotto, è sempre all’avanguardia nell’innovazione. In ARRK, la ricerca di materiali innovativi è affidata ad Alizée, che ha esaminato i materiali ecologici che possono essere utilizzati nella stampa 3D. Vi proponiamo le sue riflessioni.

TECNOLOGIE DI STAMPA 3D: IL RISPARMIO DELLE MATERIE PRIME FA PARTE DEL LORO DNA

L’idea stessa di produrre su richiesta, di consumare solo il materiale strettamente necessario a fabbricare prototipi e di riciclare i supporti dei pezzi è di per sé un freno all’impatto sull’ambiente delle tecnologie di stampa 3D.

COS’È UN MATERIALE INNOVATIVO PER LA STAMPA 3D?

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Alizée, Responsabile della ricerca in ARRK

Alizée spiega: “Nel quadro di un’impresa del futuro che intende proporsi come virtuosa imponendosi limiti sulla propria impronta di carbonio, mi sono indirizzata verso materiali di origine biologica (norma  ISO 16620-2), le cui fonti fossero cioè materie prime minerali o vegetali (polvere di conchiglia, amido, zucchero, ecc). Ho poi cercato di combinarli in base ai seguenti criteri:

  • riciclabilità: i materiali potranno ulteriormente reinserirsi nel ciclo di produzione da cui provengono;
  • e/o biodegradabilità: i materiali saranno decomposti da organismi viventi per rigenerare vegetali (norma EN 13432 relativa al compostaggio in ambiente industriale).

D’altra parte è prevedibile che, in un prossimo futuro, l’impiego di materiali naturali sarà inserito nei capitolati dei nostri clienti, che sempre più spesso tendono ad adottare un approccio CSR, per un eventuale conseguimento della certificazione ISO 14001 ”.

AVETE PRESO IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI PRODURRE I VOSTRI PROTOTIPI IN BIOMATERIALI?

La scelta di integrare una quota crescente di biomateriali nella loro produzione porta i nostri clienti a evolvere verso un modello sempre più sostenibile.

Sul mercato si diffondono e diversificano sempre più le bioplastiche come la bio poliammide (PA), il polietilene tereftalato (PET), l’acido polilattico (PLA), ecc.! Secondo l’organizzazione European Bioplastics, per il 2026 la loro produzione dovrebbe triplicare. Sono sempre più frequenti le opportunità di ottenere tali materiali innovativi per realizzare prototipi. Alcuni biomateriali presentano proprietà analoghe ai materiali tradizionali e possono sostituirli agevolmente. Altri materiali ecologici sono presenti da tempo e ampiamente utilizzati sul mercato: è già stato possibile testarne e validarne l’impiego.

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La diversificazione del mercato delle bioplastiche nel 2021 – Fonte: European Bioplastics

Alizée prosegue: “Tenendo presente la fabbricazione dei prototipi dei nostri clienti, ho concentrato l’attenzione sui materiali più adeguati alla prototipazione e alle applicazioni tecniche. Sono riuscita ad esempio a trovare:

  • il poliammide 11 (PA11) o nylon 11, un materiale di origine biologica al 100%, equivalente e utilizzabile in applicazioni simili al PA12. È un materiale adatto alle tecnologie FDM e SLS per realizzare prototipi solidi o stampare piccole serie;
  • un polimero ottenuto da un monomero vegetale. È un materiale biodegradabile molto interessante per la trasparenza e la resistenza agli ultravioletti e ai graffi, per cui è raccomandabile per fabbricare gruppi ottici automotive o flaconcini per l’industria cosmetica;
  • un polimero termoplastico flessibile, ottenuto da conchiglie di ostrica, con la caratteristica di saper assorbire urti e vibrazioni. È quindi un materiale adatto per prototipi di giunzioni, solette o pezzi con limitazioni interstiziali ”.
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Flaconcini per cosmetici in polimero trasparente di origine biologica – © Heiwa Kagaku Industry Co, Ltd
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Componente morbido in termoplastica di origine biologica – © Nanovia

PROPORRE BIOMATERIALI AI NOSTRI CLIENTI

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Leon, Direttore commerciale Francia-Italia

Sulla base delle analisi compiute da Alizée, il team ARRK si consulta con i partner in grado di fornire biomateriali idonei alle applicazioni tecniche secondo criteri legati alle proprietà:

  • meccaniche: resistenza alla trazione, alla compressione, alla flessione;
  • termiche: resistenza al calore;
  • chimiche: resistenza ai solventi.

Leon, Direttore commerciale Francia-Italia, sottolinea: “Siamo partner dei nostri clienti sotto il profilo dell’innovazione, per cui il nostro intervento nei loro progetti avviene sempre molto a monte. Invitiamo coloro che sono impegnati per in un approccio ambientale a contattarci in merito al miglior abbinamento tra biomateriale e tecnologia per i loro progetti”.

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